Chi Sono

Nato nel 1969, maturità nel 1988 e laurea in geologia nel 1998, dopo un percorso non esattamente lineare. Amo le stelle ma studio le rocce. Tra i lavoretti che si fanno per pagarsi le vacanze, comincio a scrivere per un quotidiano locale. In vacanza non ci vado quasi mai ma scopro un’attività che mi piace da matti, però è troppo tardi per questa vita. Dopo la laurea inizio subito a lavorare, imparando presto che questo signore aveva proprio ragione a parlare così.

Nel frattempo mi ritrovo per caso dietro una cattedra ad insegnare matematica e scienze e qualche anno dopo titolare in part-time a cento metri da casa. Se non fosse per tutto il resto che c’è prima e dopo la campanella, sarebbe il mestiere più bello del mondo, con il futuro dei più giovani tra le mani. Però tutto il resto c’è e soprattutto quello che non c’è è la consapevolezza nella classe dirigente che per una società migliore domani, la scuola è oggi la sola variabile indipendente.

Quindi da più di dieci anni faccio il famigerato “doppio lavoro”: per molti (un po’ invidiosi o con la puzza sotto il naso) una sciagura, per me la possibilità di mettere al servizio dei ragazzi esperienze umane e professionali diverse. E una sfida quotidiana a dare sempre il meglio, tanto per chi ho di fronte quanto per me stesso perché è nella qualità di ciò che si offre agli altri che si trova la cifra personale di ciascuno.

Su un’isola deserta porterei con me da leggere Il Nome della Rosa, Il buio oltre la siepe di Harper Lee, il viaggio di Bruce Chatwin In Patagonia e soprattutto Cosmo, uno straordinario viaggio nella civiltà umana scritto da Carl Sagan. E poi quei libri, soprattutto di storia che ho scoperto tardi e che continuo a comprare, ben sapendo che non avrò mai il tempo di leggere (sperando che li sappiano amare Pietro e Simone, sempre che quando saranno grandi, il libro non sia considerato un pezzo d’antiquariato).